<p style="text-align: justify;">Bruxelles – <strong>Libertà di stampa, nuove tensioni tra Italia e Commissione europea.</strong> Il rapporto sullo Stato di diritto pubblicato dall’esecutivo comunitario è <a href="https://www.eunews.it/2024/07/25/italia-ue-diritto-nordio-stampa/" target="_blank" rel="noopener">già stato oggetto di critiche del governo Meloni</a>, per l’immagine offerta del Paese. Dalle fila di Fratelli d’Italia le critiche questa volta per il rapporto pubblicato dall’Mfrr (Media Freedom Rapid Response), meccanismo co-finanziato dall’Unione europea per monitorare e reagire alle violazioni della libertà di stampa e dei media negli Stati membri dell’Ue. Da qui è uscito <a href="https://www.mfrr.eu/mission-report-silencing-the-fourth-estate-italys-democratic-drift/" target="_blank" rel="noopener">un rapporto, intitolato ‘la deriva democratica dell’Italia</a>‘, in cui si denuncia una volta di più che che “<strong>la libertà di stampa in Italia è minacciata, con un’interferenza politica crescente</strong>“.</p> <p style="text-align: justify;">Una pubblicazione che l’ europarlamentare (Fdi/Ecr)<strong> Stefano Cavedagna</strong> non gradisce. Denuncia il “contenuto pretestuoso” del rapporto, realizzato a suo giudizio sulla base di “fatti privi di alcun fondamento a danno del governo italiano”, e con “testimonianze di attori istituzionali, membri della società civile e giornalisti in netta opposizione al governo italiano”. Chiede lumi su quelli che implicitamente sono ‘sprechi’, visto che vuole sapere quanto è stato speso per realizzare uno studio molto contestato.</p> <p style="text-align: justify;"><strong>Margrethe Vestager</strong>, vicepresidente esecutiva per la Concorrenza, risponde a nome del collegio che il sostegno al Mfrr per l’ultimo biennio (16 luglio 2023- 15 luglio 2025) ammonta complessivamente a 3,1 milioni di euro, e rientra nel programma <span dir="ltr">Europa creativa. Un programma Ue, dunque, concepito con una finalità ben precisa. C’è l’intenzione ben chiara, sottolinea Vestager, di condurre “a</span><span dir="ltr">ttività di </span><strong><span dir="ltr">accertamento dei fatti, monitoraggio, </span></strong><span dir="ltr"><strong>sensibilizzazione e assistenza pratica ai giornalisti oggetto di minacce negli Stati</strong> membri e nei </span><span dir="ltr">paesi candidati, senza una dotazione di bilancio specifica per paese”.</span></p> <p style="text-align: justify;">Nel botta e risposta tra parlamentare italiano e commissaria europea si consuma l’ultimo strappo tra Roma Bruxelles in materia di libertà di stampa. Vestager lascia intendere che nessuno è al di sopra di regole né al di monitoraggio, e risponde alle critiche.<strong> L’attività di accertamento “</strong><span dir="ltr"><strong>è condotta in modo indipendente,</strong> senza che la Commissione intervenga su aspetti </span><span dir="ltr">operativi, come l’assegnazione di fondi per l’elaborazione di una particolare relazione o la </span><span dir="ltr">selezione dei contributori a una determinata relazione”.</span></p> https://www.eunews.it/2024/09/23/liberta-di-stampa-nuove-tensioni-italia-ue/