<p style="text-align: justify;"><strong>Don Paolo Glaentzer, </strong>ex prete della chiesa di San Rufignano, a Sommaia di Calenzano, tra Prato e Firenze, è stato condannato a quattro anni e quattro mesi per aver commesso violenza sessuale su una bambina di dieci anni. Il sacerdote, attualmente ai domiciliari, è stato interdetto dai pubblici uffici e il Giudice ha imposto l’interdizione perpetua dal frequentare istituti e scuole dove sono presenti minori di 18 anni.</p> <p style="text-align: justify;">Il fatto risale al 23 luglio 2018. <strong>Don Paolo Glaentzer</strong> era in macchina in un parcheggio vicino ad un supermercato, a Calenzano, in una strada buia con i lampioni fulminati, in mezzo a dei grandi palazzi. Un uomo, insospettito dalla presenza di una bimba chiusa nella macchina con Don Paolo Glaentzer, si è avvicinato e ha dato l’allarme. Don Paolo Glaentzer è stato sorpreso in flagrante e arrestato all’istante dai Carbinieri, sopraggiunti sul posto, <strong><a href="https://www.leggilo.org/2019/03/07/philippe-barbarin-abusi-minori-pedofilia-chiesa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con l’accusa di violenza sessuale su un minore.</a></strong></p> <p style="text-align: justify;">Durante l’interrogatorio il prete ha confessato tutto. <strong>Don Paolo Glaentzer </strong>ha ammesso che la bambina era seguita da anni dagli assistenti sociali e che non era la prima volta che si appartava con il parroco. Inoltre ha dichiarato che per lui era una “<em>relazione affettiva”</em> e che ha preso sempre lei l’iniziativa. Per la prima volta nella storia della Santa Chiesa, <strong><a href="https://www.leggilo.org/2019/03/04/papa-francesco-abusi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">la Diocesi di Firenze si è costituita parte civile. </a></strong>L’avvocato di quest’ultima, <strong>Paolo Ghetti</strong>, ha spiegato che <em>“è la prima volta che un’arcidiocesi decide di costituirsi parte civile contro un proprio prelato”.</em></p> <p style="text-align: justify;">Il Procuratore Capo di Prato, <strong>Giuseppe Nicolosi</strong>, sostiene fermamente che l’episodio <em>“è un chiaro segnale di presa di coscienza della chiesa sulla pedofilia, <strong><a href="https://www.leggilo.org/2019/03/04/vaticano-prete-pedofilia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">grazie anche alle iniziative di Papa Francesco”. </a></strong></em>Il legale di <strong>Don Paolo Glaentzer</strong>, invece, ha abbandonato il Tribunale prima ancora della lettura della sentenza, senza rilasciare alcuna dichiarazione.</p> <p style="text-align: justify;">Eppure, tempo fa, Don Paolo aveva detto al parrocchiano di Calenzano di non aver mai fatto nulla di male.<em>“Si, mi sono apparato, è successo, ma parlavamo. Il problema è che i giornali ingigantiscono, non ho mai fatto nulla di male, è questa la verità”. </em>La verità, invece, è che ora il prete ora dovrà risarcire il Comune di Calenzano e l’arcidiocesi di Firenze, oltre a scontare la sua pena in carcere.</p> https://www.leggilo.org/2019/03/07/chiesa-pedofilia-condanna-parroco/