<p style="text-align: justify;">BERLINO - Si allarga in Germania lo scandalo degli abusi sessuali in una scuola cattolica di Berlino: la vicenda, emersa la settimana scorsa, risale agli anni Settanta e Ottanta, ma col passare dei giorni acquista dimensioni maggiori e potrebbe riguardare anche ad altri istituti nel Paese. Al centro dello scandalo c'è il prestigioso collegio gesuita Canisius di Berlino. Giovedì scorso è emerso che il rettore dell'istituto - padre Klaus Mertes - ha ammesso che durante quegli anni ci sono state nei confronti di alcuni alunni aggressioni «sistematiche» a sfondo sessuale da parte di preti che all'epoca insegnavano al Canisius.</p> <p style="text-align: justify;"><b>Oggi, è emerso che anche un terzo ex insegnante ha confessato di avere abusato sessualmente dei ragazzi e padre Mertes, intervistato dal quotidiano Tagesspiegel, ha previsto che «questa è la punta dell'iceberg».</b> Da parte sua, il responsabile dei gesuiti per la Germania, Stefan Dartmann, ha annunciato che il terzo prete sotto accusa é stato sospeso. In questo caso, gli abusi sono stati commessi su un alunno ad Hannover (centro), ha detto Dartmann senza specificare in quale periodo.</p> <p style="text-align: justify;">Secondo indiscrezioni di stampa, gli ex alunni coinvolti sarebbero circa 30, ma i gesuiti temono che siano stati commessi abusi sessuali su minori anche in altre scuole del Paese oltre a quelle di Berlino e Hannover.</p> <span style="color: #3c3c3c; font-family: verdana, tahoma, arial; font-size: 12px; font-style: normal; line-height: 19px; background-color: #f5f5f5;"> </span>