<p style="text-align: justify;"><strong>Bergoglio, come annunciato al termine del vertice sugli abusi sessuali sui minori, emana una lettera apostolica, una legge e le Linee guida. L'obiettivo, si legge nel motu proprio, è creare una comunità "attenta a prevenire ogni forma di violenza". Il Pontefice, ad esempio, fa riferimento "all'obbligo di denuncia"</strong></p> di <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/francescoantoniograna/ptype/articoli/" rel="author">Francesco Antonio Grana - </a><strong>Papa Francesco</strong> mette in atto la linea della tolleranza zero sulla<strong>pedofilia</strong>. Come era stato <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/24/pedofilia-bergoglio-chiude-il-summit-ora-serieta-sugli-abusi-ma-la-tolleranza-zero-in-alcune-diocesi-e-lontana/4994068/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciato al termine del <strong>vertice</strong>vaticano sugli <strong>abusi sessuali</strong> sui minori</a>, Bergoglio ha promulgato <strong>tre documenti</strong> importanti per contrastare questa piaga: la <strong>lettera apostolica</strong> in forma di motu proprio sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili, la <strong>legge</strong> sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili dello <strong>Stato</strong> della <strong>Città del Vaticano</strong> e le <strong>Linee guida</strong> per la protezione dei minori e delle persone vulnerabili per il <strong>Vicariato</strong> della Città del Vaticano. <p style="text-align: justify;">“La tutela dei minori e delle persone vulnerabili – scrive il Papa nel motu proprio – fa parte integrante del <strong>messaggio evangelico</strong> che la Chiesa e tutti i suoi membri sono chiamati a <strong>diffondere</strong> nel mondo. <strong>Cristo</strong> stesso infatti ci ha affidato la cura e la protezione dei più piccoli e indifesi: ‘Chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me’. Abbiamo tutti, pertanto, il dovere di accogliere con generosità i minori e le persone vulnerabili e di creare per loro un <strong>ambiente sicuro</strong>, avendo riguardo in modo prioritario ai loro interessi. Ciò richiede una conversione continua e profonda, in cui la santità personale e l’impegno morale possano concorrere a promuovere la <strong>credibilità</strong> dell’annuncio evangelico e a rinnovare la <strong>missione educativa</strong> della Chiesa”.</p> <p style="text-align: justify;">“Desidero, quindi, – prosegue Bergoglio – <strong>rafforzare</strong>ulteriormente l’assetto <strong>istituzionale</strong> e <strong>normativo</strong> per prevenire e <strong>contrastare</strong> gli abusi contro i minori e le persone vulnerabili affinché nella Curia romana e nello Stato della Città del Vaticano: sia mantenuta una <strong>comunità rispettosa</strong> e consapevole dei diritti e dei bisogni dei minori e delle persone vulnerabili, nonché <strong>attenta</strong>a <strong>prevenire</strong> ogni forma di violenza o abuso fisico o psichico, di abbandono, di negligenza, di maltrattamento o di <strong>sfruttamento</strong>che possano avvenire sia nelle relazioni interpersonali che in strutture o<strong> luoghi di condivisione</strong>; maturi in tutti la consapevolezza del <strong>dovere di segnalare</strong> gli abusi alle Autorità competenti e di <strong>cooperare</strong> con esse nelle attività di prevenzione e contrasto”.</p> <p style="text-align: justify;">Sempre nel documento papale si chiede che “sia efficacemente <strong>perseguito</strong> a norma di legge <strong>ogni abuso o maltrattamento</strong>contro minori o contro persone vulnerabili; sia riconosciuto a coloro che affermano di essere stati vittima di sfruttamento, di abuso sessuale o di maltrattamento, nonché ai loro familiari, il <strong>diritto ad essere accolti</strong>, <strong>ascoltati</strong> e <strong>accompagnati</strong>; sia offerta alle vittime e alle loro famiglie una <strong>cura pastorale</strong> appropriata, nonché un adeguato <strong>supporto</strong> spirituale, medico, psicologico e legale; sia garantito agli imputati il diritto a un <strong>processo equo</strong> e imparziale, nel rispetto della presunzione di innocenza, nonché dei principi di legalità e di proporzionalità fra il reato e la pena; venga <strong>rimosso</strong> dai suoi <strong>incarichi</strong> il <strong>condannato</strong> per aver abusato di un minore o di una persona vulnerabile e, al contempo, gli sia offerto un <strong>supporto</strong> adeguato per la <strong>riabilitazione psicologica</strong> e<strong>spirituale</strong>, anche ai fini del reinserimento sociale; sia fatto tutto il possibile per riabilitare la buona fama di chi sia stato <strong>accusato ingiustamente</strong>; sia offerta una <strong>formazione</strong> adeguata per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili”.</p> <div id="adv-intext-1" class="" data-sizes="[[300,250],"fluid",[336,280]]" data-ad-unit="FattoQ_Art_Intext" data-google-query-id="CM3K3Ly3p-ECFYq3Gwodpv4Pmg"> <p style="text-align: justify;">Francesco stabilisce, inoltre, che “fatto salvo il sigillo sacramentale”, <strong>tutti “sono obbligati</strong> a presentare, senza ritardo, <strong>denuncia</strong> al promotore di giustizia presso il tribunale dello Stato della Città del Vaticano ogniqualvolta, nell’esercizio delle loro funzioni, abbiano <strong>notizia</strong> o <strong>fondati motivi</strong> per ritenere che un minore o una persona vulnerabile sia vittima” di abusi, “qualora commessi anche alternativamente: nel territorio dello Stato; in pregiudizio di cittadini o di residenti nello Stato; in occasione dell’esercizio delle loro funzioni, dai pubblici ufficiali dello Stato“. Bergoglio precisa anche che alle persone abusate “è offerta assistenza spirituale, medica e sociale, compresa l’assistenza terapeutica e psicologica di urgenza, nonché informazioni utili di natura legale, tramite il <strong>Servizio di accompagnamento</strong> gestito dalla Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano”.</p> <p style="text-align: justify;">Tra i documenti promulgati da Francesco che entreranno in vigore il <strong>primo giugno 2019</strong>, anche le Linee guida per la protezione dei minori e delle persone vulnerabili per il Vicariato della Città del Vaticano, all’interno del quale è ospitato il <strong>Preseminario San Pio X</strong>, <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/11/18/abusi-sessuali-sui-chierichetti-del-papa-il-vaticano-conferma-in-corso-indagine-per-far-luce-sullaccaduto/3986632/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">finito nel novembre del 2017 al centro di uno <strong>scandalo</strong> per presunti <strong>abusi</strong> sui <strong>chierichetti</strong> del Papa</a>. Le Linee guida, rivolte a tutti gli ecclesiastici che risiedono in Vaticano, riguardano quindi anche i<strong> sacerdoti</strong>, i <strong>diaconi</strong> e gli <strong>educatori</strong> del Preseminario. “Queste persone – si legge nel documento – devono essere <strong>sempre visibili</strong> agli altri quando sono in presenza di <strong>minori</strong> e fornire loro modelli positivi di riferimento”. A loro è fatto <strong>divieto</strong> di “<strong>infliggere castighi corporali</strong> di qualunque tipo, instaurare un <strong>rapporto preferenziale</strong> con un singolo minore, rivolgersi a un minore in <strong>modo offensivo</strong> o assumere comportamenti inappropriati o sessualmente <strong>allusivi</strong>, chiedere a un minore di mantenere un segreto, <strong>fotografare</strong> o <strong>filmare</strong> un minore senza il consenso scritto dei genitori”.</p> <p style="text-align: justify;">Sempre secondo le nuove norme, il Vicario Generale per la Città del Vaticano, incarico attualmente affidato al <strong>cardinale Angelo Comastri</strong>, sarà chiamato a nominare “un <strong>Referente</strong> per la tutela dei minori il quale coordina e verifica l’attuazione delle presente Linee guida affinché, nell’ambito del Vicariato, sia mantenuta una comunità rispettosa e consapevole dei diritti e dei bisogni dei minori, nonché attenta a prevenire ogni forma di violenze o di abuso”.</p> <p style="text-align: justify;">Appena prima che si aprisse il vertice voluto a Roma da Bergoglio, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/16/pedofilia-nella-chiesa-il-papa-riduce-allo-stato-laicale-lex-cardinale-di-washington-mccarrick-e-la-prima-volta-nella-storia/4976484/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">era stato lo stesso Pontefice a ridurre allo stato laicale l’ex cardinale di Washington, <strong>Theodore Edgar McCarrick</strong></a>, condannato dalla Congregazione per la dottrina della fede per“sollecitazione in confessione e <strong>violazioni</strong> del sesto comandamento del decalogo con minori e adulti, con l’aggravante dell’<strong>abuso di potere</strong>”. Successivamente la <strong>magistratura civile</strong> non ha risparmiato la Chiesa cattolica travolta dallo scandalo della <strong>pedofilia</strong> ai suoi massimi vertici. Innanzitutto è toccato al cardinale<strong> George Pell</strong>, al momento della condanna prefetto in congedo della Segreteria per l’economia. La giuria della County Court dello stato di Victoria, in <strong>Australia</strong>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/26/pedofilia-condannato-in-australia-il-cardinale-pell-ha-abusato-sessualmente-di-due-ragazzi-dopo-la-messa-domenicale/4998036/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">lo ha ritenuto all’unanimità colpevole di abusi sessuali su due ragazzi, <strong>all’epoca di 12 e 13 anni</strong>, del coro della cattedrale di Saint Patrick a <strong>Melbourne</strong>, commessi nel <strong>1996</strong> quando era vescovo ausiliare dell’arcidiocesi</a>. Motivo per cui <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/27/pedofilia-il-cardinale-pell-andra-in-carcere-a-melbourne-revocata-la-liberta-su-cauzione/5000971/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">è stato arrestato e attualmente si trova in <strong>isolamento</strong></a>.</p> <p style="text-align: justify;">Poi è toccato al <strong>cardinale Philippe Barbarin</strong> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/07/preti-pedofili-dopo-i-casi-mccarrick-e-pell-la-condanna-di-barbarin-le-parole-del-papa-rischiano-di-diventare-un-boomerang/5020563/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">condannato dal tribunale di <strong>Lione</strong> a sei mesi con la condizionale per <strong>mancata denuncia</strong> di abusi sessuali su minori perpetrati <strong>negli anni 70 e 80</strong> durante i campi scout, da padre <strong>Bernard Preynat</strong></a>. Barbarin ha consegnato al Papa le sue <strong>dimissioni</strong> da arcivescovo di Lione. Bergoglio <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/19/papa-francesco-non-accetta-le-dimissioni-del-cardinale-francese-barbarin-condannato-per-aver-coperto-la-pedofilia/5048303/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le ha, però, <strong>respinte</strong> in attesa della sentenza d’appello</a>. Francesco ha, invece, accettato le dimissioni del <strong>cardinale Ricardo Ezzati Andrello</strong> da arcivescovo di <strong>Santiago del Cile</strong>. Il porporato è sotto processo per <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/23/pedofilia-si-dimette-larcivescovo-di-santiago-del-cile-andra-a-processo-per-loccultamento-di-tre-abusi/5057872/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l’insabbiamento degli abusi sessuali su minori da parte di <strong>tre sacerdoti</strong> della sua ex arcidiocesi: l’ex cancelliere <strong>Oscar</strong> <strong>Munoz</strong>, il marista <strong>Jorge Laplagne</strong> e padre <strong>Tito Rivera</strong></a>. Proprio in Cile, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2018/05/18/pedofilia-si-dimettono-tutti-i-vescovi-cileni-chiediamo-perdono-abbiamo-commesso-gravi-errori-ed-omissioni/4365156/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il Papa ha dovuto <strong>azzerare l’intero episcopato</strong> che ha coperto la pedofilia</a>.</p> <p style="text-align: justify;">“Sento di condividere con voi – ha confidato Francesco ai preti di Roma all’inizio della<strong> Quaresima</strong> – il dolore e la pena insopportabili che causano in noi e in tutto il corpo ecclesiale l’<strong>onda degli scandali</strong> di cui i giornali del mondo intero sono ormai pieni. È evidente che il vero significato di ciò che sta accadendo è da cercare nello spirito del male, nel nemico, che agisce con la pretesa di essere il padrone del mondo”. E concludendo il summit sulla pedofilia, Bergoglio aveva sottolineato che “nella rabbia, giustificata, della gente, la <strong>Chiesa</strong> vede il riflesso dell’<strong>ira di Dio</strong>, tradito e <strong>schiaffeggiato</strong> da questi disonesti consacrati. L’eco del grido silenzioso dei piccoli, che invece di trovare in loro paternità e guide spirituali hanno trovato dei <strong>carnefici</strong>, farà tremare i cuori anestetizzati dall’ipocrisia e dal potere. Noi abbiamo il dovere di ascoltare attentamente questo <strong>soffocato grido silenzioso</strong>”.</p> https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/29/pedofilia-papa-francesco-promulga-i-tre-documenti-per-contrastare-gli-abusi/5071419/ </div>