<p style="text-align: justify;"><strong>Un portavoce dell'Arcidiocesi di Washington ha dichiarato che il cardinale Wuerl era a conoscenza delle accuse dirette a McCarrick sin dal 2004</strong></p> <span class="field-item even"><a class="url fn track_full_autore" href="http://www.ilgiornale.it/autore/giuseppe-aloisi-138192.html" target="_blank" rel="author noopener noreferrer">Giuseppe Aloisi</a></span> <p style="text-align: justify;">Il cardinale<strong> Donald Wuerl</strong>, che nel frattempo <a href="http://www.ilgiornale.it/news/mondo/abusi-su-minori-francesco-accetta-dimissioni-cardinale-wuerl-1587270.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">si è dimesso da arcivescovo</a> di <strong>Washington</strong>pure per una presunta "cattiva gestione" di episodi risalenti a quando era incaricato a Pittsburgh, aveva consapevolezza delle <strong>accuse</strong> mosse nei confronti di Theodore McCarrick, il suo predecessore, che <strong>Papa Francesco</strong> ha 'scardinalato', dopo che un'inchiesta interna alla diocesi di <strong>New York </strong>ha confermato la veridicità del quadro accusatorio.</p> <p style="text-align: justify;">A svelare il retroscena è stato un portavoce della diocesi della capitale americana.</p> <p style="text-align: justify;">Il caso di "Zio Ted", in seguito all'avvio di un'indagine vaticana, è passata in secondo piano rispetto a questioni che sembrano essere più urgenti. Come il summit degli episcopati previsto in <strong>Santa Sede</strong> per febbraio. Quello che tenterà di risolvere il problema degli <strong>abusi</strong>alla radice. Ma, come anticipato, le dichiarazioni di un <strong>portavoce</strong> hanno reso noto che, <a href="https://www.nbcwashington.com/news/local/Reports-Cardinal-Wuerl-Knew-of-Allegations-Against-McCarrick-in-2004-504196691.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come si legge</a> anche sulla <em>Nbc</em>, Wuerl fosse a conoscenza di quanto contestato a McCarrick sin dal 2004. Il retroscena è stato subito rilanciato dai <strong>cattolici conservatori</strong>. Si sospetta che Wuerl e McCarrick abbiano fatto parte del medesimo correntone, quello <strong>progressista</strong>. I tradizionalisti sono soliti attribuire la crisi di "credibilità" della <strong>Chiesa cattolica</strong> proprio a questa presunta frangia di ecclesiastici liberal. Si dice che abbiano avuto un ruolo nell'ultimo Conclave. Per questo, il fatto che Wuerl sapesse dei comportamenti attribuiti a McCarrick, in tempi non sospetti peraltro, rischia di sollevare un vero e proprio polverone dalle parti di piazza San Pietro. A porre dubbi, insomma, potrebbe essere la domanda relativa a quante persone sapessero di McCarrick prima che la questione fosse comunicata a Roma.</p> <p style="text-align: justify;">Specie perché, <a href="https://www.sabinopaciolla.com/il-card-sapeva-dal-2004-delle-accuse-di-abusi-sessuali-dellex-card-mccarrick/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">come sostenuto</a> da questo blog, Wuerl non aveva mai dichiarato di avere contezza di quanto emerso attorno all'ex porporato: "La diocesi di Pittsburgh - si legge sulla fonte appena segnalata - aveva detto di non essere a conoscenza del risarcimento fino al luglio 2018. Allo stesso modo, l’Arcidiocesi di Washington aveva detto che Wuerl non era a conoscenza del risarcimento del 2005 fino al 2018. Wuerl scrisse in una lettera del 21 giugno che era 'sconvolto e rattristato' dalle accuse nei confronti di McCarrick". Insomma: qualcosa, nella ricostruzione dell'unico dei due alti prelati statunitensi che è tuttora un <strong>cardinale</strong>, sembrerebbe non tornare. I fedeli di Washington, nel frattempo, attendono che venga nominato un successore. Qualcuno ha ipotizzato che <strong>Bergoglio</strong> potesse optare per <strong>il cardinal Burke</strong>, ma la distanza dottrinale intercorrente tra i due pare un motivo sufficiente per scartare questo scenario. Wuerl, ancora oggi, è l'amministratore apostolico dell'arcidiocesi della capitale americana.</p> http://www.ilgiornale.it/news/motori/scandalo-sul-cardinale-che-solleva-dubbi-vaticano-1627428.html?mobile_detect=false