<p style="text-align: justify;">Inizierà il 29 gennaio prossimo, il processo che vede la curia di Napoli sul banco degli imputati, <a href="http://retelabuso.org/2017/02/06/caso-diego-esposito-una-denuncia-alla-curia-di-napoli-per-violazione-della-privacy/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rea secondo l’accusa di aver rivelato</a> - in barba ai diritti che la legge sulla privacy garantisce alle vittime di violenze sessuali – e a nostro avviso in modo piuttosto esagerato - in un solo testo ben 8 volte – la vera identità della presunta vittima del prete Silverio Mura, sul quale sta indagando anche la Procura della Repubblica di Pavia, alla quale è stato denunciato dalla Rete L’ABUSO nel 2018, dopo che è emerso che il sacerdote accusato a Napoli, svolgeva le sue attività a contatto con minori, nel piccolo paesino di Montù Beccaria, ma in quella occasione il suo nome non era più don Silverio Mura, ma <a href="http://retelabuso.org/2018/03/21/incredibile-ma-vero-don-saverio-aversano-e-don-silverio-mura-il-prete-accusato-di-abusi-a-napoli-e-protetto-dal-cardinale-sepe/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">don Saverio Aversano</a>.</p> <p style="text-align: justify;">Redazione</p>