<p style="text-align: justify;"><a href="http://retelabuso.org/wp-content/uploads/2018/01/1922367_774511582561399_2095808228_n.jpg"><img class="size-medium wp-image-78310 alignleft" src="http://retelabuso.org/wp-content/uploads/2018/01/1922367_774511582561399_2095808228_n-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" /></a>Savona, sede legale delle Rete L’ABUSO - di fatto l’unica associazione italiana fondata e composta da sopravvissuti agli abusi sessuali del clero - sarà ancora una volta “il palco”, questa volta di uno spot TV di 30” che l’associazione produrrà grazie all’aiuto di Simone Padovani, giornalista, fotografo e corrispondente di alcune tra le maggiori testate della stampa estera tra cui il New York Times, BBC.</p> <p style="text-align: justify;">Il primo documento che racconta quello che chiameremo “il caso Italiano” fu il docu-film prodotto da Silvia Luzi e Marco Bellino per Pess-TV dal titolo “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=grH-EhNfKRo&t=190s" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La preda, silenzio nel nome di Dio</a>”, un documento del 2013 che testimoniò non solo il caso savonese, ma anche quello dei bambini sordi abusati nell’istituto cattolico Antonio Provolo di Verona, un docu-film di 56 minuti, trasmesso in 42 paesi, che partecipò anche al Film Festival di Bari ma non fu mai trasmesso in Italia.</p> <p style="text-align: justify;">Dello spot, prodotto dalla Rete L’ABUSO e ideato dalle vittime, lasciamo trapelare qualche indiscrezione, questa volta, saranno 8 bambini a veicolare per le vittime il loro messaggio, nel quale chiederanno conto e garanzie concrete a papa Francesco.</p> <p style="text-align: justify;"><a href="http://retelabuso.org/wp-content/uploads/2018/01/io-Padovani.png"><img class="size-medium wp-image-78312 alignleft" src="http://retelabuso.org/wp-content/uploads/2018/01/io-Padovani-300x227.png" alt="" width="300" height="227" /></a></p> <p style="text-align: justify;">L’iniziativa è solo l’ultima tappa di una più ampia campagna di consapevolezza nella quale Simone Padovani ha già investito circa sei mesi del suo lavoro, fotografando e intervistando i veri protagonisti di quella che chiamerei una tragedia nazionale, ovvero le vittime che, ad oggi, non hanno ancora ottenuto una risposta seria e concreta dalla chiesa.</p> <p style="text-align: justify;">Simone Padovani ha partecipato con l’Associazione agli incontri pubblici, ai processi, ai colloqui con alcune vittime e le famiglie che l’Associazione segue, documentando anche quello che non si vede, il lavoro spesso sommerso degli attivisti della Rete L’ABUSO.</p> <p style="text-align: justify;">L’Ufficio di Presidenza</p>