<h2 style="text-align: justify;">Ma allora com’è? Sulle prime pare che Papa Francesco abbia inviato un ispettore c/o la diocesi di Savona per annusare i reati di pedofilia compiuti all’ombra della torretta e dintorni e denunciati da un sacerdote raro come Don Lupino, insieme a Rete L’Abuso Onlus.</h2> <p style="text-align: justify;"><i>Poi vien fuori che no, l’ispettore è qui per radiografare lo stesso Lupino; ed ecco la realtà rovesciata. Il problema diventa chi i problemi li solleva. Si capiscon ancor meglio ora le bieche rappresaglie contro Francesco Zanardi, “reo” di aver portato agli “onori” delle cronache trame e delitti laidi e inconfessabili, a Savona come nel resto del Paese. Ora è la volta di Don Lupino, “reo” di aver criticato il vescovo Lupi fatti alla mano, senza quei mezzi termini così viscidamente presenti su tante sacre labbra. L’argomento merita la massima attenzione, e garantiamo, anche al Vescovo, che l’avrà.</i></p> <p style="text-align: justify;"><i>Caro ispettore, non a Don Lupino dovrebbe indirizzar i suoi poteri inquisitori. Il marcio non è lì.</i></p> <p class="news-single-author" style="text-align: justify;">Ninin</p> <p style="text-align: justify;"></p>