<p style="text-align: justify;">Savona. Don Luciano resta in carcere. E’ stata infatti respinta per la terza volta la richiesta di scarcerazione presentata dai legali Mauro Ronco e Alessandro Chirivì che difendono il prete alassino accusato di abusi sessuali nei confronti di una ragazzina 12enne di Albenga.</p> <p style="text-align: justify;">Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Savona Emilio Fois si è quindi pronunciato ancora una volta per la custodia cautelare nei confronti di Don Lu, motivandola con la presenza di “gravi indizi di colpevolezza” a suo carico, oltre al pericolo di reiterazione del reato e inquinamento delle prove. Il quadro indiziario e accusatorio emerso nell’inchiesta della Procura sembra quindi solido.</p> <p style="text-align: justify;">Agli avvocati difensori non è bastato portare al vaglio del giudice il racconto, a loro dire contradditorio, fornito dalla ragazzina durante l’incidente probatorio. Per l’accusa, invece, gli elementi di prova raccolti sarebbero schiaccianti: non solo i riscontri incrociati su testimonianze e persone interrogate, ma anche le analisi peritali svolte sui quattro pc sequestrati al prete alassino.</p>