• Datacenter
  • Cloud
  • ViaWEB
  • WebMAIL
  • WebPec
  • CODIS STAFF
  • Sviluppatori
  • ONU
  • UE
mercoledì 14 Ottobre 2026
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti
Dona
No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio vittime violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database abusi sessuali del clero
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
accedi-registrati
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI
        • Privacy policy
        • Cookie Policy
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio vittime violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database abusi sessuali del clero
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media
No Result
View All Result
Rete L'ABUSO - Associazione sopravvissuti agli abusi sessuali del clero
No Result
View All Result

Un sit-in nel giorno del compleanno per non dimenticare Emanuela Orlandi

by
in Città del Vaticano
Reading Time: 5 mins read
A A
Share on Facebook
Share on Twitter
LinKedin
Whatsapp
Telegram
Email
La cittadina vaticana riuslta scomparsa dal 1983. Il fratello Pietro: “È importante per noi familiari, spero possa passare il messaggio che una ingiustizia non si può accettare”

ROMA – “Lo faccio da diversi anni. Tanti mi hanno chiesto ‘Perché continui?’. Secondo me è importante, per tenere alta l’attenzione, per non far dimenticare“. Pietro Orlandinon abbassera’ mai la guardia. Finché non avr° notizie di sua sorella Emanuela, continuerà a lottare. E per questo domani, in largo Giovanni XXIII a Roma, sarà in sit-in dalle 17, “con il mio megafono e il mio altoparlante” per chiedere “verità e giustizia” per Emanuela. Lo urlerà, ma sempre con la sua solita educazione. Nel giorno del 53esimo compleanno di Emanuela, scomparsa a 15 anni il 22 giugno del 1983. “Il modo peggiore per non arrivare alla verità è dimenticare, per arrivarci bisogna non dimenticare. E poi non riesco ad accettare passivamente un’ingiustizia– racconta all’agenzia Dire- È importante per noi familiari, spero possa passare il messaggio che una ingiustizia non si può accettare anche se sono passati 37 anni, come nel caso di Emanuela. Tanti dicono ‘Pensa a te, sono passati troppi anni…’. Non devono vincere sempre i cattivi. Ogni tanto devono vincere anche i buoni”. Pietro Orlandi ci tiene a ringraziare “la Questura che ci ha dato l’autorizzazione. Ovviamente ci hanno detto che se all’ultimo viene fuori un Dpcm che impone la zona rossa, allora il sit-in è rinviato”. Sul perché di largo Giovanni XXIII, “noi avevamo scelto di nuovo Sant’Apollinare, ma ci hanno detto che per quella piccola piazzetta non concedono più autorizzazioni…”.

“NELLA VICENDA DI EMANUELA UN RICATTO IN CORSO”

youtube placeholder image

Ci sarebbe un ricatto dietro la vicenda della sparizione di Emanuela Orlandi. Ne è convinto il fratello Pietro. Un ricatto che sarebbe ancora in corso. In questi 37 anni, 38 a giugno, sono state fatte tantissime ipotesi a proposito di quanto successo in quel giorno di giugno. “È difficile- spiega Pietro alla Dire- In 37 anni sono state fatte tantissime ipotesi, più si va avanti e più è facile tirar fuori ipotesi. È grave, però, quando qualcuno la propria la considera certa, e magari la gente la prende per vera. Questo genera confusione. Io purtroppo non riesco a scartare le diverse ipotesi fatte, in ognuna c’è qualcosa di vero, ci sono indizi, riscontri. Come per la richiesta di scambio con Ali Agca, passando alla criminalità organizzata, quindi la questione economica”. Difficile, secondo lui, pensare che “una ragazzina possa essere oggetto di un ricatto ad uno Stato come il Vaticano. Credo ci sia altro dietro. Emanuela può essere stata usata e messa sì in condizione di fare un ricatto”. Per il fratello di Emanuela “il modo di fare del Vaticano lo capisci se lo vivi. Il fatto che loro, dopo 37 anni, non hanno ancora chiuso la vicenda, vuol dire che non possono farlo. Credo che ci sia qualcuno che continua a ricattare qualcun altro, ma non ho idea del movente. Ci sono personaggi interni al Vaticano legati a personaggi esterni, e magari in queste storie hanno usato persone minori come manovalanza”.

“DE PEDIS FREQUENTAVA LA SCUOLA DI MUSICA DI EMANUELA“

youtube placeholder image

“Mi dà fastidio quando parlano male di Emanuela”. Perché finché “lo fanno su di me va bene, non mi interessa”, sostiene Pietro Orlandi, intervistato dall’agenzia Dire, a proposito della vicenda della sorella Emanuela, scomparsa oltre 37 anni fa. Ad oggi solo ipotesi, più o meno veritiere, dietro la sua vicenda: “Mi dispiace per quelle del tutto infondate, come chi ha detto che è morta durante un festino e che si era drogata più del solito”. Al ritmo di almeno una volta al mese, Pietro Orlandi riceve chiamate, viene contattato da persone che si propongono con possibili soluzioni del caso, motivandole con documenti che però non sempre mostrano: “C’è stato chi mi ha detto che ero uno stalker perché avevo ricontattato la persona che mi aveva cercato lei proponendosi, prima magari di non farsi però più viva- continua- Nel corso degli anni, poi, ci sono state persone che mi hanno detto che avevano cose da mostrarmi, che avremmo dovuto incontrarci per sottopormi dei documenti. Che fai le mandi a quel paese? No. Nel frattempo si sono fatte avanti altre persone, mentre tu sei lì ad aspettare. L’attesa è stata il leit motiv di tutta la vicenda”. Ha poi rivelato di aver conosciuto una persona vicina a Emanuela: “Tempo fa mi ha contattato una persona che stava alla stessa Scuola di musica di Emanuela. Mi ha detto ‘Strano che delle cose che io ho verbalizzato non se ne sia mai parlato’. Poi mi ha detto che insieme ad un’altra persona era andata alla Digos per raccontare cose su questa vicenda”. Nel verbale, secondo il fratello di Emanuela Orlandi, avrebbe fatto mettere che “De Pedis frequentava la scuola, era amico di suor Dolores. Veniva descritto come una persona distinta e la suora lo presentava agli alunni come ‘una brava persona che aiutava la scuola’. Più volte, poi, lo hanno visto uscire dall’ufficio di Oscar Luigi Scalfaro, che si trovava proprio dentro il palazzo di Sant’Apollinare”, dove c’era la scuola di Emanuela Orlandi“.

“IL CASO DEL CIMITERO TEUTONICO UN PUNTO INTERROGATIVO”

Nel caso Emanuela Orlandi, la vicenda del cimitero teutonico, all’interno del Vaticano, “resta un punto interrogativo”. Nell’estate 2019, infatti, a Pietro Orlandi era arrivata la segnalazione che all’interno di una tomba potevano esserci i resti della sorella, scomparsa nel 1983. Furono aperte due tombe, risultate vuote, mentre sotto fu scoperta una stanza, di epoca più recente rispetto alle tombe, piena di ossa. “È rimasto un punto interrogativo, nonostante per molti sia chiusa quella situazione- spiega Pietro all’agenzia Dire- Qualcosa non è andata. Per quella vicenda ho avuto sì una segnalazione anonima ma pure non anonima, ed importante, che indicava il posto. Chiedevo di essere ascoltato in Vaticano, chiedevo una indagine interna per capire. Loro hanno voluto creare il caos mediatico, annunciando l’apertura di due tombe, anche se io lo avevo chiesto per una sola”. Non solo: “Avrei voluto essere ascoltato, verbalizzato, far aprire un’indagine nel cimitero teutonico. Hanno voluto fare uscire invece la notizia in maniera mediatica. Tutto molto assurdo, loro sapevano che le due tombe erano vuote, hanno pure fatto una cerimonia religiosa prima di aprirla. Strano, però, che sotto sia stata trovata una stanza, scoperta per caso. Era in cemento armato, quindi non dell”800. Una camera ristrutturata in cemento armato sotto una tomba dell’800. Ho pensato, perché? Cosa ci fa?”. Ancora Pietro Orlandi: “Due giorni dopo hanno chiamato il mio avvocato dicendo che avevano trovato l’ossario e questo automaticamente ha spostato l’attenzione dalle tombe all’ossario. Sono stati tirati fuori 26 sacchi di ossa, che hanno analizzato in un giorno e mezzo a vista, dicendo che erano tutti materiali dell”800. La nostra antropologa forense si è opposta su alcune ossa. Per un cranio ci hanno detto che era del 1970, a vista non potevi farlo. Noi abbiamo ritirato una parte di ossa, c’è una laboratorio in Puglia che le sta analizzando. È per principio. Non mi è piaciuto l’atteggiamento. Non c’è stata collaborazione. Si sono anche rifiutati di dare all’avvocato le planimetrie del cimitero per capire quando avevano fatto quei lavori…”.

https://www.dire.it/13-01-2021/593836-un-sit-in-nel-giorno-del-compleanno-per-non-dimenticare-emanuela-orlandi/

Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime Dona il tuo 5Xmille e sostieni le vittime
Previous Post

Il prete è condannato per pedofilia, la Chiesa lo assolve e secreta le carte

Next Post

Delpini in visita a Rozzano, andrà a spiegare ai parrocchiani i motivi dell’assoluzione canonica di don Galli?

Redazione servizio web

ArticoliCorrelati

cf2223cb 3681 4442 aa0c 451711f31ebe 1200x801
Cronaca e News

Lo 007 del papa racconta (per sbaglio) lo scheletrone nell’armadio di Leone XIV

gisana murgano.jpg gisana murgano
Sicilia

Rete l’abuso, ‘il Vaticano in aiuto a Gisana’

4427386 0852 suore condannate asilo oggi ultime notizie
Cronaca e News

Una ex monaca di clausura racconta la vita monastica tra omosessualità e stupri a cielo aperto

IMG 20260904 WA0000 1136x600
Cronaca e News

L’astuzia per chiudere i casi di abusi senza processo né risarcimento emersa dalla Dottrina della Fede

images
Il punto della Rete L'ABUSO

ENNA in festa! – A processo l’8 prossimo il Vescovo Gisana che apre oggi il VII Forum paneuropeo delle confraternite

gisana murgano.jpg gisana murgano
Sicilia

ENNA – Il Pubblico Ministero chiede due anni di carcere senza sospensione della pena per Gisana e Murgano

Il cardinale Zuppi premia il vescovo imputato per falsa testimonianza
Sicilia

Il cardinale Zuppi premia il vescovo imputato per falsa testimonianza

0de04941 99fd 4c75 a9b4 993fdeff7cf5
Sardegna

Racconto di un incubo

20260806T1200 RUPNIK LOYOLA LETTERS 1824380 1170x780 1
Cronaca e News

Lettere inedite si aggiungono alle accuse di abusi sessuali mosse contro Rupnik.

Next Post
120613753 8a066ee3 457b 4d01 b33c f2ab8c2333cb 680x365 1

Delpini in visita a Rozzano, andrà a spiegare ai parrocchiani i motivi dell’assoluzione canonica di don Galli?

shutterstock prete1 624x300 1

Enna, parroco sotto inchiesta per presunti abusi sui minori all'oratorio

5702915 1305 papa

Abusi, prete condannato a 6 anni ma assolto dalla Chiesa: la mamma del minore chiede giustizia

I più letti

  • Cattura 3 2

    Napoli, prete accusato di pedofilia trasferito dal Vaticano: “Il Papa ci dica se è lontano dai bambini”

    shares
    Share
    Tweet
  • I mosaici della vergogna imbarazzano papa Leone

    shares
    Share
    Tweet
  • I dossier clericali: svelare il potere del privilegio sacro

    shares
    Share
    Tweet
  • Pedofilia: Gesuiti chiedono perdono per caso padre De Luca

    shares
    Share
    Tweet
  • Spagna, il clero cede sugli abusi

    shares
    Share
    Tweet

Iscriviti al blog tramite email

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post.

Ultimi articoli

Screenshot 2026 10 13 203918

L’accusa di violenza sessuale a don Vito Martinelli, il gip di Trani: «Condotte seriali e non occasionali»

monsignor leonardo d ascenzo

Presunti abusi sessuali, diocesi indagava sul suo sacerdote dal 2025

monsignor leonardo d ascenzo

Corato, il parroco ai domiciliari per violenze su un seminarista. La vittima avvertì il vescovo

Screenshot 2026 10 12 165539

Abuso; vittime e traffico di minori – 🇮🇹 Francesco Zanardi (1)

622620970 2634268956927262 5739724668955695397 n e1791703758608

Corato, arrestato sacerdote con accuse di violenza sessuale su ragazzo in parrocchia: è Don Vito Martinelli

Rete L'ABUSO

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Navigate Site

  • Contatti, uffici e servizi dislocati
  • DONA – sostieni il nostro costante impegno
  • 5Xmille e sostieni le vittime
  • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
  • Sala CONFERENZE
  • Sportelli legali regionali
  • Sportelli terapeutici regionali
  • Tesseramento
  • INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI
  • Informazione sui contenuti – Liberatoria

Follow Us

No Result
View All Result
  • Home
  • L’Associazione
    • CHI SIAMO – Da dove nasce la rete e perchè
    • Contatti, uffici e servizi dislocati
      • Disclamer – Donazioni liberali e tesseramento Soci
      • Informazione sui contenuti – Liberatoria
      • INFORMATIVA TRATTAMENTO DATI PERSONALI
    • Gli autori del blog
    • Sportelli legali regionali
      • Gratuito patrocinio vittime violenza sessuale
      • Cosa NON deve fare una vittima
      • Violazione dei diritti nei processi canonici
    • Sportelli terapeutici regionali
      • I vissuti emotivi della vittima
      • Trauma dell’abuso sessuale infantile
    • Tesseramento
    • Panchina viola contro l’abuso sessuale di minori e persone vulnerabili
    • #AllSurvivorsDay – Giornata dei sopravvissuti
    • Fai la spesa da MD e sostieni Rete L’ABUSO
    • DONA – sostieni il nostro costante impegno
    • 5Xmille e sostieni le vittime
  • “Il Punto”
    • #CeiToo-L’INCHIESTA ITALIANA
    • Tutti gli articoli de “Il punto”
    • Tesi
    • Sala CONFERENZE
  • Osservatorio
    • Mappa dei casi nelle Diocesi italiane insicure
    • Province e regioni
    • Dato sulla Giustizia italiana
    • Database abusi sessuali del clero
      • Annuario dei casi in Italia
      • I dati generali di casi e sopravvissuti
      • Svizzera italiana
    • Le omissioni nelle Diocesi CEI
      • Gli “Omertosi”
      • Comunità di recupero per sacerdoti
      • La DDF e i casi denunciati
    • ONU – Comitato diritti infanzia
    • Svizzera italiana
    • Live SEARCH
    • Senza fare nomi – Sondaggio anonimo
  • Notizie
    • Cronaca Locale, regioni e province
    • Scout
    • Città del Vaticano
    • Federico Tulli, l’approfondimento
    • L’archivio storico del portale
    • TG Tematico
    • Newsletter
  • Media

- Rete L'ABUSO ODV/ETS (Human Rights Connect) - via Pietro Giuria 3/28 - 17100 – Savona – Italy

Scopri di più da Rete L'ABUSO

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere